Blomberg Rhythmic Movement Training – Italia

per l’integrazione dei riflessi primitivi e lo sviluppo neurologico

Benvenuti nel sito ufficiale di BRMT Italia per l’integrazione dei riflessi primitivi e lo sviluppo neurologico

I riflessi primitivi

Durante i nove mesi di gravidanza, il bambino vive all’interno di un ambiente liquido nel grembo materno dove cresce e si sviluppa. Successivamente dovrà iniziare a vivere autonomamente all’esterno di questo ambiente protetto. Per sopravvivere il neonato viene dotato di alcuni movimenti involontari che gli permettono innanzitutto  di scendere lungo il canale del parto e, subito dopo la nascita, di succhiare il latte materno (riflesso di suzione) e di cominciare a interagire con l’ambiente circostante.

Questi riflessi primitivi (detti anche riflessi primari o riflessi arcaici) permangono dai 6 ai 12 mesi per lasciare poi spazio agli schemi motori e ai riflessi posturali controllati dai centri superiori del cervello. Tutto questo processo consente la maturazione del sistema neurologico. L’integrazione di un riflesso presuppone, infatti, l’acquisizione di una nuova abilità.

Se i riflessi primitivi permangono attivi saranno presenti una fragilità o immaturità cerebrale, difficoltà grosso-motorie, difficoltà nella motricità fine, fino a disturbi della percezione sensoriale e della sfera cognitiva. A volte succederà che alcuni progressi non avvengano in maniera spontanea ma che avvengano attraverso sforzi continui e coscienti. Tutto ciò porterà a un esaurimento di forze prematuro ed eccessivo.

Alcuni tra i principali riflessi primari sono il riflesso di suzione, il riflesso tonico asimmetrico del collo, il riflesso di Moro, il riflesso spinale di Galant, il riflesso plantare, il riflesso palmare.

Sintomi che possono essere causati da riflessi ancora attivi:

  • Dislessia, disgrafia e difficoltà di apprendimento
  • Posture scorrette
  • Scarsa coordinazione occhio-mano
  • Scarso equilibrio
  • Scarsa coordinazione generale
  • Problemi di lateralizzazione e di movimento crociato
  • Posture scorrette o impugnature scorrette durante la scrittura
  • Enuresi notturna e difficoltà di controllo degli sfinteri
  • Problemi di attenzione e concentrazione
  • Difficoltà a eseguire la capriola, il salto della corsa e ad andare in bicicletta
  • Cinetosi
  • Problemi di comportamento (molto introverso e timido o aggressivo)
  • Disturbi del linguaggio
  • Ipersensibilità sensoriale (alla luce, agli stimoli tattili, agli stimoli visivi o kinestetici)
  • Iperattività
  • Perdita della concentrazione e distrazione
  • Impulsività
  • Difficoltà nell’organizzazione spazio-temporale
La seconda opportunità
Riflessi Primitivi
*  Medico svedese specializzato in psichiatria. Consulente presso un centro di socioterapia ad indirizzo antroposofico. Da molti anni lavora con i riflessi primitivi e il movimento ritmico in Svezia e all’estero. Autore di diversi libri sulle difficoltà di apprendimento e sull’autismo.

Quando le tappe motorie non sono state eseguite in modo completo e per un tempo sufficiente, i riflessi primari possono permanere attivi interferendo in moltissimi ambiti della vita quotidiana. È possibile, però, dare al sistema neurologico  una seconda opportunità di sviluppo e di maturazione attraverso un percorso individualizzato di movimenti ritmici che integrino i riflessi primari.

La terapia del movimento ritmico (BRMT), ideata e approfondita dal dottor Harald Blomberg*, favorisce nel bambino e nell’adulto con particolari necessità, il completamento dello sviluppo neurologico con effetti positivi su linguaggio, abilità motorie, abilità visuo-percettive, sfera emotiva.